Maratea |
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MARATEA e i suoi tesori
I confini della Lucania dal lato tirrenico sono stati molto variabili nel corso dei secoli: l'estensione più ampia li definisce a Nord nella piana del fiume Sele (nell'attuale Campania) e a sud in quella del Fiume Lao (nell'attuale Calabria). Dopo la riforma napoleonica del 1806 il territorio sul Tirreno dell'odierna Basilicata è limitato al solo comune di Maratea con i suoi tanti borghi , che pur appartenendo idealmente al Cilento è una realtà assolutamente a sè stante con i suoi 32 chilometri di costa e con montagne che dai 1500 metri di altezza sprofondano , intervallate da deliziose spiagge , nell'azzurro del mare .
Uno spettacolo unico nel suo genere, poco conosciiuto fino al secondo dopoguerra perchè non interessato dai percorsi del Grand Tour d'Italia e quindi non celebrato nella letteratura europea di fine ottocento come accaduto invece per altre località italiane di notevole interesse turistico.
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Fama che non ha portato alla costruzione di grandi complessi turistici o alla proliferazione di alberghi o di condomini con case vacanze . Per questo motivo Maratea si è preservata nel corso degli anni anche grazie alla sensibiltà e alla lungimiranza dei suoi abitanti e amministratori, che l'hanno salvaguardata da colate di cemento, mantenendo bassa la densità abitativa anche d'estate, creando i presupposti per una forma di turismo sicuramente più esclusiva anche per la presenza di Hotel e di Ristoranti di alta classe.
La conseguenza , visibile in ogni angolo del territorio comunale e documentata in migliaia di foto, è la presenza totalizzante dell'elemento naturale che prevale nettamente quello creato e manipolato dall'uomo. Un tesoro che rende Maratea un esempio positivo di sana e lungimirante gestione del territorio, la cui bellezza è stata più volte raccontata in libri e film e che si estrinseca anche nella sua cucina , semplice ma con forte personalità e carattere.
Vieni a visitare Maratea : ne vale la pena !
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